Tondo per un intervento chirurgico alla prostata

Dopo l'operazione alla prostata é diventato un idrante

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Non sempre sono un luogo fisico, talvolta funzionano bene anche lavorando in rete. Sono entrambe malattie complesse e difficili da gestire, in quanto vanno a toccare non solo il corpo ma anche la sfera emotiva e relazionale. Le Breast Unit sono la dimostrazione scientifica della necessità di garantire il miglior trattamento possibile".

In effetti, le ricerche indicano che chi viene curato nei centri di senologia ha veramente più possibilità di guarire: le donne trattate in queste strutture hanno una percentuale di sopravvivenza più alta del 18 per cento rispetto a chi si rivolge altrove, e hanno anche una migliore qualità di vita.

Questo tipo di approccio è stato ampiamente adottato in Italia dopo che una dichiarazione del Parlamento europeo del tondo per un intervento chirurgico alla prostata invitato gli Stati membri a istituire una rete di unità multidisciplinari certificate in base all'adempimento di una serie di criteri.

Molti Stati hanno risposto e riorganizzato i loro servizi per il cancro al seno in linea con questi requisiti e la mossa è stata fortemente influenzata dai gruppi di difesa dei pazienti affetti da cancro al seno come Europa Donna - The European Breast Cancer Coalition. È fondamentale che i diversi specialisti si scambino informazioni e discutano insieme ogni singolo caso, in modo da stabilire il migliore piano terapeutico, aumentare le probabilità di successo del trattamento e ridurre al minimo gli effetti collaterali delle terapie farmacologiche.

Le opinioni personali di un solo medico vengono sostituite da una decisione collegiale, che nasce dal confronto tra più professionisti, con il supporto dei protocolli e delle linee guida più aggiornati, tenendo conto del punto di vista della paziente. La donna, infatti, tondo per un intervento chirurgico alla prostata essere al centro della cura, con tutto il supporto necessario.

In questo modo si evitano i "pellegrinaggi" delle pazienti alla ricerca dello specialista di turno e si ha un risparmio tondo per un intervento chirurgico alla prostata per la sanità, dal momento che si evitano le ripetizioni di esami o addirittura indagini inutili. In ogni Regione d'Italia sono stati istituiti centri senologici e, nella maggior parte dei casi, non sono rappresentati da un luogo che ospita fisicamente i vari servizi, anche se questo sarebbe il modello più auspicato.

Nel nostro caso non esiste una struttura fisica, la nostra è un'entità funzionale. La Breast Unit è inoltre strutturata in modo tale da avere un database che viene utilizzato per valutare alcuni standard nazionali, per esempio l'attesa tra mammografia e intervento o tra intervento e inizio chemioterapiaal fine di garantire un requisito essenziale: la qualità".

Le strutture, poi, sono diverse tondo per un intervento chirurgico alla prostata seconda del bacino d'utenza a cui si riferiscono, spiega l'esperta. Per esempio, c'è anche il ginecologo che si occupa del non secondario problema tondo per un intervento chirurgico alla prostata fertilità.

Altre strutture possono convenzionarsi con le Breast Unit dove sono presenti tutti i servizi. La Ligura è stata una delle prime regioni a gestire una tondo per un intervento chirurgico alla prostata di Breast Unit; la nostra struttura, per esempio, è classificata con un "hub" una centrale operativacon cui le altre Breast Unit liguri possono convenzionarsi e accedere, tra gli altri, al servizio di genetica medica per pazienti a rischio, che è erogato solo dalla nostra Unit.

Oltre allo tondo per un intervento chirurgico alla prostata per la genetica, da noi è presente anche lo specialista per la procreazione assistita, e gli altri centri hanno una convenzione per inviarci le pazienti. È una caratteristica fondamentale, perché in questo modo il centro senologico non è solo un'entità a sé stante, ma diventa una rete che permette di garantire a tutte le pazienti, anche a quelle che vivono in zone periferiche e non solo a quelle geograficamente più vicine, un trattamento veramente completo.

E consente anche di ridurre i costi, perché certi servizi hanno senso solo se servono un numero congruo di pazienti. La rete e la condivisione dei servizi sono fondamentali, perché favoriscono anche la crescita e il miglioramento dei vari centri". La collaborazione tra urologi, oncologi medici e oncologi radioterapisti, anatomopatologi, psicologi e medici nucleari è ormai riconosciuta come un obbligo, e da una medicina basata sul singolo specialista si deve arrivare alla scelta della terapia migliore attraverso l'analisi e il confronto di più professionisti.

In tutta Europa si sente la necessità di offrire ai pazienti con tumore alla prostata una cura di alta qualità, standardizzata e integrata. Ecco perché la Scuola europea di oncologia ESOorganizzazione internazionale dedicata al miglioramento delle competenze di tutti i professionisti della salute che si occupano dei pazienti affetti da tumore, sta sviluppando e promuovendo il concetto di Prostate Unit.

Alcuni Paesi hanno iniziato a gestire il cancro della prostata seguendo queste linee. Per esempio, in Germania si è sviluppata una rete vasta. L'anno seguente è stata avviata una collaborazione con l'Organizzazione degli istituti europei del cancro OECI e la Cancer Society tedesca per fissare gli standard di qualità per i percorsi di cura.

Tutte queste liste servono anche a dare ai legislatori e agli esperti di sanità dei parametri in base ai quali accreditare e certificare le Prostate Unit in Europa. Dopo più di due anni di discussioni e dibattiti tra esperti internazionali, rappresentanti delle società scientifiche europee e gruppi di pazienti, sono stati definiti 40 requisiti che coprono tutti gli aspetti delle Prostate Unit, dall'organizzazione generale alla gestione dei casi.

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Home page Un approccio a tutto tondo per la migliore cura del seno. Una Breast Unit deve: Trattare più di nuovi casi di tumore della mammella ogni anno. Assicurare la presenza di chirurghi, radiologi, patologi, oncologi, radioterapisti, infermieri, tecnici di radiologia e data manager, e di numerose altre figure di contorno specializzate nella patologia mammaria: psiconcologo, oncogenetista, chirurgo plastico, fisiatra, fisioterapista e medico nucleare.

Garantire la tempestività nella diagnosi. Svolgere riunioni settimanali interdisciplinari per discutere ogni singolo caso. Condividere le possibili proposte terapeutiche con la paziente, tenendo conto della sua età biologica, delle caratteristiche cliniche e delle sue preferenze. Prendere in carico le donne ad alto rischio genetico e familiare tondo per un intervento chirurgico alla prostata il tumore della mammella e dell'ovaio.

Coinvolgere costantemente le associazioni di volontariato che si occupano delle pazienti con tumore al seno. Adottare le linee guida per la diagnosi e il trattamento del tumore al seno a tutti gli stadi e per la riabilitazione psicofisica della paziente. Promuovere la prevenzione primaria per ridurre i fattori di rischio del tumore al seno, con attività di educazione.

Utilizzare un database per la raccolta dei dati e per il controllo qualità. Organizzare valutazioni periodiche dell'attività del centro e svolgere attività formativa per il personale. Collaborare a progetti di ricerca nazionali e internazionali. Autori: Susanna Guzzetti Data di pubblicazione: 1 ottobre