Fosfomicina nel trattamento della prostatite

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8 mm gonfiore della prostata

Tra i tre antibiotici fosfonici, fosfomicina, fosfidomicina ed alafosfalina, l'ultimo è stato abbandonato per diverse ragionie la fosfidomicina è ancora in fase di sperimentazione, per cui solamente la fosfomicina, il primo ad essere usato, è attualmente impiegato nella pratica clinica. La fosfomicina è un antibiotico naturale a carattere acido isolato nel e prodotto da Streptomyces fradiae oggi ottenuto per via sintetica.

Caratterizzato da basso peso molecolare e da una struttura molto semplice. La fosfomicina è un antibiotico battericida d'accompagnamento cioè va sempre associato ad un secondo antibiotico e d'uso parenterale nel trattamento delle infezioni da stafilococchi multiresistenti e di alcune infezioni da bacilli Gram- SerratiaPseudomonas.

Lo sviluppo di una forma a somministrazione orale dotata di migliore disponibilità fosfomicina trometamolo ed impiegata nel trattamento ambulatoriale di breve durata singola dose delle infezioni delle basse vie urinarie, ha ampliato le sue indicazioni. Estratto da colture di un ceppo di Streptomyces fradiae S. La struttura chimica è semplice, molto polare: si tratta dell'acido L-cis epossipropilfosfonico; attualmente la fosfomicina viene ottenuta per sintesi chimica.

L'epossido è determinante per la sua fosfomicina nel trattamento della prostatite antibatterica. Da sottolineare l'importanza del legame diretto del fosforo P al carbonio C : C-P, senza ponti di ossigeno intermediari. Il peso molecolare è basso Daltons. Il sale disodico è molto idrosolubile: macroscopicamente appare come una polvere fosfomicina nel trattamento della prostatite di colore bianco, insapore Figura 8.

In clinica si utilizza il sale disodico ad alto contenuto di sodio; 1 g contiene Dato che la soluzione acquosa per la somministrazione parenterale ha un pH molto alcalino pH Sostanze che inibiscono il trasporto sono: ioni fosfato, NaCl, Glucosio, ph alcalino. Se si impiega la fosfomicina per infezioni delle vie urinarie e in esse vi è glucosio diabetici oppure il pH è basico la fosfomicina non è efficace.

Facilita il trasporto il glucosio 6-P. In alcuni distretti es. Inibizione della formazione del peptidoglicano in uno stadio più precoce di quello a cui agiscono i betalattamici. Ottimamante tollerato, praticamente esente da effetti collaterali significativi.

Penetra bene a livello endocellulare. Il farmaco non viene metabolizzato nell'organismo ed è eliminato fosfomicina nel trattamento della prostatite per via renale in forma attiva immodificata.

La fosfomicina non viene escreta tramite la bile in concentrazioni terapeutiche. Emivita circa 2 ore a funzione renale indenne, 12 h nell'anurico. La fosfomicina inibisce con meccanismo competitivo la enolpiruviltransferasi, fosfomicina nel trattamento della prostatite responsabile dell'incorpora-zione del fosfoenolpiruvato nell'UDP uridina difosfato N-acetilglucosamina, e responsabile della sintesi dell'acido UDP-acetilmuramico.

Questo spiega perché gli ioni fosfato e il glucosio inibiscono l'azione della fosfomicina, dal momento che il glucosio-6 fosfato o il fruttosiofosfato facilitano il trasporto all'interno della cellula batterica ed aumentano la sua attività. Per l'antibiogramma si utilizzano dei dischi contenenti 50 mg di fosfomicina e 25 o 50 mg di glucosiofosfato; i mezzi di coltura gel di Müller-Hinton o gel nutritivo sono ugualmente supplementati con glucosiofosfato.

L'azione della fosfomicina è di tipo battericida; nei confronti degli stafilococchi l'effetto battericida è lento. Spettro d'azione e resistenze batteriche. Lo spettro d'azione è relativamente ampio ed include alcuni cocchi Gram positivi e Gram negativi, enterobatteri fosfomicina nel trattamento della prostatite Haemophilus.

L'attività in vitro viene ampiamente influenzata dal mezzo di coltura. Microrganismi resistenti sono: Staphylococcus saprophyticus resistenza naturalestreptococchi di gruppo A, B, D enterococchiProteus morganii e Proteus stuartiiProvidencia resistenza naturaleAcinetobacterPasteurella fosfomicina nel trattamento della prostatite, CorynebacteriumListeriaanaerobi Gram positivi e Gram negativi Bacteroidesresistenza naturaleChlamydia e Micoplasmi.

Il pH ottimale è di 7, l'effetto inoculo è molto debole. La resistenza naturale è dovuta all'assenza nel batterio del sistema di trasporto L-glicerofosfato.

La resistenza acquisita è dovuta alla perdita del trasporto inducibile del glucosiofosfato. Lo sviluppo di ceppi resistenti è rapido in monoterapia fosfomicina nel trattamento della prostatite causa di mutazioni cromosomiche riguardanti uno dei due sistemi di trasporto i tassi di mutazione sono elevati: 10 6con delle microcolonie che compaiono alla periferia della zona d'inibizione.

Il tasso di mutazione è alto circa 10 7 —10 8 per lo stafilococco. Per evitare in vivo l'emergenza di ceppi mutanti resistenti è obbligatoria l'associazione con un secondo antibiotico. L'associazione con altri antibiotici ha un effetto più spesso di tipo additivo o sinergico, eccezionalmente di tipo antagonista rifampicina.

Tuttavia, affinché l'associazione sia attiva in vivobisogna che l'antibiotico associato sia presente a livello della sede dell'infezione, altrimenti è come se la fosfomicina fosse impiegata in monoterapia, con mantenimento del rischio di sviluppo di mutanti resistenti e d'insuccesso clinico.

Non sono presenti resistenze crociate con altri antibiotici. Fosfomicina nel trattamento della prostatite si utilizza il farmaco per trattamenti prolungati è molto probabile che si fosfomicina nel trattamento della prostatite dei ceppi resistenti. Poiché esso è un meccanismo specifico per la fosfomicina non interessa la dinamica di altri antibiotici. La resistenza è solitamente di tipo cromosomico.

Il farmaco diffonde fosfomicina nel trattamento della prostatite nei secreti. La farmacocinetica è dose dipendente. L'emivita plasmatica è di ore per somministrazione iv, e di ore per somministrazione orale. Nei neonati l'emivita è più lunga 7 ore ; in caso d'insufficienza renale l'emivita si allunga progressivamente. Il volume di distribuzione è di l 0. Assenza di biotrasformazione metabolica e di ciclo entero-epatico.

Nei neonati l'eliminazione renale avviene più lentamente. La fosfomicina ha una tossicità molto bassa ed una tolleranza molto buona, con assenza di reazioni allergiche,epatiche, renali ed ematiche.

I soli effetti indesiderati segnalati sono:-Per via parenterale: flebite, in caso di perfusioni ripetute cambiare il sito di perfusione. Effetti metabolici da. Fattori favorenti sono rappresentati da dosi elevate, trattamenti prolungati ed alimentazione parenterale esclusiva.

Per prevenire questi effetti, monitorare gli elettroliti in corso di trattamento ed assicurare un apporto di cloruro di potassio. Via orale: infezioni urinarie, subacute e croniche non complicate: ci-stiti, pieliti, fosfomicina nel trattamento della prostatite, pielonefriti acute, ecc.

Via parenterale: batteriurie croniche: litiasi infettive, idronefrosi settiche, complicazioni infettive da tumori urogenitali o da sonde perma-nenti, infezioni post-chirurgiche da germi sensibili, ecc. Via orale: coli-en-teriti di prematuri e lattanti, enterocoliti batteriche con quadri diarroici o dissenteriformi Salmonella, Shigella, ecc. Via parenterale: forme tifoidee e paratifoidee, colecistiti, ascessi appendicolari, ischio-rettali, ecc. Via orale: stafilodermie: foruncolosi, antrace, celluliti con o senza linfoadeniti, patereccio, acne, impetigine, ecc.

Via parenterale:gonorrea, ferite infette da germi sensibili. Via orale: cistiti, pieliti e cistopieliti gravidiche. Via parenterale: annes-siti, aborti settici, infezioni post-chirurgiche da germi sensibili.

Viaparenterale: osteomieliti, artriti suppurative, peritoniti, ascessi, mastiti, ecc. Via orale e parenterale: broncopneumopatie ed ascessi polmonari prodotti da germi sensibili. Via orale e parenterale: tonsilliti, sinusiti, otiti, mastoiditi ed infezioni chirur-giche causate da germi sensibili.

Via orale e parenterale: ascessi dentali e parodontali, stomatiti, glossiti, gengiviti, parodontiti, periostiti, osteiti, ecc. Via parenterale, di preferenza endovenosa: setticemie, meningiti, infezioni da Stafhylococcus aureus inclusi i penicillinoresistentiPseudomonas, Proteus, E.

Coli, Serratia marcescens, ecc. Klebsiella, Enterobacter, Bacteroides solitamente resistenti verificare Antibiogramma. La fosfomicina possiede una indicazione privilegiata nel trattamento delle infezioni stafilococciche nosocomiali, soprattutto in caso di stafilococchi meticillino-resistenti, nelle localizzazioni meningee, ventricolari, osteoarticolari, polmonari.

Essa deve essere sempre associata ad un altro antibiotico antistafilococcico: aminoglicoside, penicillina antistafilococcica, cefalosporina di prima generazione S.

La fosfomicina fosfomicina nel trattamento della prostatite anche indicata nel trattamento delle infezioni da Pseudomonasin associazione con un aminogli-coside, con una penicillina o cefalosporina antipseudomonas, con l'aztreonam o l'imipenem, o con un fluorochinolone. Nel trattamento delle infezioni delle alte vie fosfomicina nel trattamento della prostatite da enterobatteri soprattutto Serratia fosfomicina nel trattamento della prostatite, essa deve essere asso-ciata ad un aminoglicoside o a una cefalosporina di terza generazione.

Tuttavia, per le infezioni da enterobatteri essa è attualmente in competizione con gli stessi aminoglicosidi e cefalosporine di terza generazione, che possono essere usati in monoterapia. Per le altre infezioni da cocchi Gram positivi o Gram negativi, la fosfomicina viene impiegata solamente in caso di allergia alle beta-lattamine.

Per via orale, la fosfomicina-trometamolo, è stata utilizzata con successo nel tratta-mento rapido con singola dose delle infezioni non complicate delle basse vie urinarie delle giovani donne, che evolvono in meno di giorni. In caso di trattamenti prolungati a dosi elevate, monitorare gli elettroliti ed assicurare un apporto di potassio. In caso d'insufficienza renale, adattare la posologia. La fosfomicina deve sempre essere associata ad un secondo antibiotico, al fine di impedire lo sviluppo di resistenze batteriche ad eccezione della fosfomicina trometamolo in monosomministrazione.

Fosfomicina per via endovenosa: flaconi da 1 g per perfusione iv lenta di preferenza in 4 ore fosfomicina nel trattamento della prostatite, da diluire in un volume di ml di soluzione isotonica, preferibilmente glucosata; l'antibiotico associato sarà somministrato al termine della perfusione di fosfomicina. Essendo la fosfomicina dializzabile, dopo ogni seduta di emodialisi occorre effettuare una reiniezione di 2 g del farmaco stesso.

Nei soggetti con insufficienza renale la posologia deve essere adattata, aumentando solamente l'intervallo di tempo tra le varie perfusioni, senza ridurre la posologia delle singole dosi. In tal caso la fosfomicina si associa fosfomicina nel trattamento della prostatite un altro antibatterico. Generalità Tra i tre antibiotici fosfonici, fosfomicina, fosfidomicina ed alafosfalina, l'ultimo è stato abbandonato per diverse ragionie la fosfidomicina è ancora in fosfomicina nel trattamento della prostatite di sperimentazione, per cui solamente la fosfomicina, il primo ad essere usato, è attualmente impiegato nella pratica clinica.

Composizione chimica ed origine Estratto da colture di un ceppo di Streptomyces fradiae Fosfomicina nel trattamento della prostatite. Meccanismo d'azione La fosfomicina inibisce l'enzima piruvil-transferasi. Se si impiega la fosfomicina per infezioni delle vie urinarie e in esse vi è glucosio diabetici oppure il pH è basico la fosfomicina non è efficace; Facilita il trasporto il glucosio 6-P. López, J.

Morillo, and A. Antimicrobial Agents and Chemotherapy, ;Vol. Vilai Bousoung,Manasanon Boonchoo. Infect Dis Antimicrob Agents ; Spettro d'azione e resistenze fosfomicina nel trattamento della prostatite Lo spettro d'azione è relativamente ampio ed include alcuni cocchi Gram positivi e Gram negativi, enterobatteri ed Haemophilus. Tossicità ed effetti indesiderati La fosfomicina ha una tossicità molto bassa ed una tolleranza molto buona, con assenza di reazioni allergiche,epatiche, renali ed ematiche.

Effetti metabolici da ipernatriemia ed iperosmolarità dovuti ad elevato apporto di sodio edemi, disturbi della vigilanza, ipersonnolenzasoprattutto nei cardiopatici, nei cirrotici e nei soggetti con insufficienza renale; ipokalemia dovuta ad aumentata escrezione renale di potassio, con rischio di aritmie cardiache, soprattutto in associazione con altri farmaci kaliuretici: aminoglicosidi, beta-lattamine a dosi elevate carbossi- ed ureidopenicillinediuretici kaliuretici, digitalici.

Controindicazioni e precauzioni d'uso In caso di trattamenti prolungati a dosi elevate, monitorare gli elettroliti ed assicurare un apporto di potassio. Interazioni farmacologiche Interazioni utili Tabella 8. Modalità di somministrazione e posologia La fosfomicina deve sempre essere associata ad un secondo antibiotico, al fine di impedire lo sviluppo di resistenze batteriche ad eccezione della fosfomicina trometamolo in monosomministrazione.